<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>archeologica toscana &#187; I</title>
	<atom:link href="http://www.archeologicatoscana.it/category/strumenti/glossario/i/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.archeologicatoscana.it</link>
	<description>Sezione Didattica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Apr 2011 10:12:33 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Himàtion</title>
		<link>http://www.archeologicatoscana.it/himation/</link>
		<comments>http://www.archeologicatoscana.it/himation/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[H]]></category>
		<category><![CDATA[I]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento greco]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia Antica]]></category>
		<category><![CDATA[himàtion]]></category>
		<category><![CDATA[mantello di lana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.archeologicatoscana.it/?p=2051</guid>
		<description><![CDATA[Mantello di lana usato dagli antichi Greci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine greco indica un mantello, generalmente di lana, costituito da un grande rettangolo di stoffa che, partendo dalla spalla sinistra, veniva drappeggiato intorno alla persona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.archeologicatoscana.it/himation/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ilioupersis</title>
		<link>http://www.archeologicatoscana.it/ilioupersis/</link>
		<comments>http://www.archeologicatoscana.it/ilioupersis/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[I]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Arctino di Mileto]]></category>
		<category><![CDATA[Ilioupersis]]></category>
		<category><![CDATA[Lesche degli Cnidi]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Archeologico di Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[pittura greca]]></category>
		<category><![CDATA[Polygnotos]]></category>
		<category><![CDATA[Troia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.archeologicatoscana.it/?p=1651</guid>
		<description><![CDATA[Termine greco che letteralmente significa “la distruzione della città di Ilio”, antico nome di Troia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Termine greco che letteralmente significa “la distruzione della città di Ilio”, antico nome di Troia. Con questo termine è noto il titolo di un’opera in versi, di cui rimangono pochi frammenti, che i grammatici antichi attribuivano ad Arctino di Mileto, vissuto probabilmente intorno al VII-VI sec. a.C. L’opera trattava dell’ultimo assalto ai Troiani e cominciava con l’inganno del cavallo di legno. Con il termine <em>Ilioupersis</em> si indicano in storia dell’arte le rappresentazioni degli scontri finali tra Achei e Troiani e tale doveva essere il tema del dipinto di <em>Polygnotos</em> nella Lesche degli Cnidi, modello di numerose rappresentazioni vascolari.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.archeologicatoscana.it/ilioupersis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ingubbiatura</title>
		<link>http://www.archeologicatoscana.it/ingubbiatura/</link>
		<comments>http://www.archeologicatoscana.it/ingubbiatura/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[I]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica greca]]></category>
		<category><![CDATA[ceramografo]]></category>
		<category><![CDATA[ingubbiatura]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Archeologico di Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[rito funerario]]></category>
		<category><![CDATA[vasi a figure nere]]></category>
		<category><![CDATA[vasi a figure rosse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.archeologicatoscana.it/?p=1548</guid>
		<description><![CDATA[Pigmento che riveste completamente la superficie del vaso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pigmento che riveste completamente la superficie del vaso. Su di esso, una volta asciutto, interviene il ceramografo. Quest’ultimo, generalmente, usa per dipingere lo stesso pigmento precedentemente impiegato per il rivestimento uniforme della superficie del vaso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.archeologicatoscana.it/ingubbiatura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Istituto Papirologico Girolamo Vitelli</title>
		<link>http://www.archeologicatoscana.it/istituto-papirologico-girolamo-vitelli/</link>
		<comments>http://www.archeologicatoscana.it/istituto-papirologico-girolamo-vitelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 13:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[I]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[V]]></category>
		<category><![CDATA[egittologia]]></category>
		<category><![CDATA[egittologia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[grecisti]]></category>
		<category><![CDATA[palazzi fiorentini]]></category>
		<category><![CDATA[papiri]]></category>
		<category><![CDATA[papirologia]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Firenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.archeologicatoscana.it/?p=508</guid>
		<description><![CDATA[L'Istituto trae le sue origini dalla "Società Italiana per la ricerca dei Papiri greci e latini in Egitto".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Istituto Papirologico G. Vitelli L&#8217;Istituto trae le sue origini dalla &#8220;Società Italiana per la ricerca dei Papiri greci e latini in Egitto&#8221;, ente morale finanziato con i contributi dei soci, fondato a Firenze il 10 giugno 1908: tra i promotori figurava Girolamo Vitelli, a quel tempo il più illustre grecista italiano e titolare dell&#8217;insegnamento di Letteratura greca nell&#8217;Istituto di Studi Superiori di Firenze. Per un ventennio la &#8220;Società italiana&#8221; tenne proficuamente fede al programma di campagne di scavo e di acquisti di materiale papiraceo in Egitto destinato allo studio e alla pubblicazione; nel 1927 la Società decise di sciogliersi e nel 1928, presso l&#8217;Università degli Studi, fu costituito l&#8217;Istituto Papirologico, il cui primo direttore fu Girolamo Vitelli. L&#8217;Istituto ereditò i compiti e i materiali di studio della &#8220;Società italiana&#8221;: le iniziative e le attività di scavo furono incrementate, per cui l&#8217;Istituto divenne uno dei centri più importanti per la papirologia a livello internazionale.  Nel 1939 l&#8217;Istituto assunse l&#8217;attuale denominazione per onorare la memoria di Vitelli, morto a 86 anni, il 2 settembre 1935. Dopo Girolamo Vitelli, l&#8217;Istituto fu diretto da Medea Norsa (1935-1949), Nicola Terzaghi (1949- 1963), Vittorio Bartoletti (1963-1967), e Manfredo Manfredi (1968-1991). Nel 1991 l&#8217;Istituto fu riconosciuto Ente Nazionale di Ricerca non Strumentale, e ne fu designato Presidente prima Manfredo Manfredi (1991-1998), e poi, dopo alcuni mesi di vice-presidenza tenuta da Angelo Casanova, Guido Bastianini.  Dal 1° gennaio 2005, infine, per decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l&#8217;Istituto Papirologico è rientrato nell&#8217;alveo dell&#8217;Università degli Studi di Firenze, divenendone struttura scientifica con lo status di Centro studi. Dall&#8217;8 febbraio 2006 ne è direttore Guido Bastianini, titolare della cattedra di Papirologia. Tra le attività dell&#8217;Istituto si segnalano gli scavi presso l&#8217;antica città di Antinoe, ripresi a partire dal 1964 a opera di Vittorio Bartoletti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per informazioni sulle attività dell&#8217;Istituto si può consultare il sito http://vitelli.ifnet.it</div>
<p>L&#8217;Istituto trae le sue origini dalla &#8220;Società Italiana per la ricerca dei Papiri greci e latini in Egitto&#8221;, ente morale finanziato con i contributi dei soci, fondato a Firenze il 10 giugno 1908: tra i promotori figurava Girolamo Vitelli, a quel tempo il più illustre grecista italiano e titolare dell&#8217;insegnamento di Letteratura greca nell&#8217;Istituto di Studi Superiori di Firenze. Per un ventennio la &#8220;Società italiana&#8221; tenne proficuamente fede al programma di campagne di scavo e di acquisti di materiale papiraceo in Egitto destinato allo studio e alla pubblicazione; nel 1927 la Società decise di sciogliersi e nel 1928, presso l&#8217;Università degli Studi, fu costituito l&#8217;Istituto Papirologico, il cui primo direttore fu Girolamo Vitelli. L&#8217;Istituto ereditò i compiti e i materiali di studio della &#8220;Società italiana&#8221;: le iniziative e le attività di scavo furono incrementate, per cui l&#8217;Istituto divenne uno dei centri più importanti per la papirologia a livello internazionale.  Nel 1939 l&#8217;Istituto assunse l&#8217;attuale denominazione per onorare la memoria di Vitelli, morto a 86 anni, il 2 settembre 1935. Dopo Girolamo Vitelli, l&#8217;Istituto fu diretto da Medea Norsa (1935-1949), Nicola Terzaghi (1949- 1963), Vittorio Bartoletti (1963-1967), e Manfredo Manfredi (1968-1991). Nel 1991 l&#8217;Istituto fu riconosciuto Ente Nazionale di Ricerca non Strumentale, e ne fu designato Presidente prima Manfredo Manfredi (1991-1998), e poi, dopo alcuni mesi di vice-presidenza tenuta da Angelo Casanova, Guido Bastianini.  Dal 1° gennaio 2005, infine, per decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l&#8217;Istituto Papirologico è rientrato nell&#8217;alveo dell&#8217;Università degli Studi di Firenze, divenendone struttura scientifica con lo status di Centro studi. Dall&#8217;8 febbraio 2006 ne è direttore Guido Bastianini, titolare della cattedra di Papirologia. Tra le attività dell&#8217;Istituto si segnalano gli scavi presso l&#8217;antica città di Antinoe, ripresi a partire dal 1964 a opera di Vittorio Bartoletti.</p>
<p>Per informazioni sulle attività dell&#8217;Istituto si può consultare il <a href="http://vitelli.ifnet.it/" target="_blank">sito</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.archeologicatoscana.it/istituto-papirologico-girolamo-vitelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

