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	<title>archeologica toscana &#187; M</title>
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		<title>Guarnacci, Mario</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 10:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appartenente ad una antica e nobile famiglia volterrana tradizionalmente al servizio di casa Medici. La sua collezione archeologica è il nucleo del Museo Etrusco di Volterra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mario Guarnacci (1701- 1785), appartenente ad una antica e nobile famiglia volterrana tradizionalmente al servizio di casa Medici, si forma a Firenze alla scuola di Anton Maria Salvini. Dopo aver cominciato gli studi di giurisprudenza a Pisa, dal 1726 è a Roma dove intraprende una fortunata carriera ecclesiastica. Nel 1757 abbandona la corte papale e si rifugia a Volterra dove può dedicarsi alle antichità etrusco-romane, suo grande interesse.<br />
Nel 1761 dona alla città la sua ricca collezione archeologica, formata attraverso campagne di scavo nel 1733 – 43; questa sua donazione segna la nascita del Museo Etrusco di Volterra. Alla ricerca sul terreno egli associa un’opera erudita “Le Origini italiche” pubblicata a Lucca nel 1767.</p>
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		<title>Maetzke, Guglielmo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:04:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guglielmo Maetzke (Firenze 21 luglio 1915 - 19 marzo 2008). Archeologo, soprintendente in Toscana dal 1966 al 1983.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guglielmo Maetzke (Firenze 21 luglio 1915-19 marzo 2008)</p>
<p>Nato a Firenze da famiglia originaria della Pomerania . Si laurea  nel 1938 con una tesi su Firenze romana che gli vale la lode e la pubblicazione. Frequenta la Scuola di Perfezionamento in Archeologia dell&#8217;Università di Roma. Dopo il congedo militare nel 1945 entra nella Soprintendenza delle Antichità d&#8217;Etruria dove intraprende una felice carriera che lo porterà da salariato temporaneo fino alla carica più alta di Soprintendente. Nei suoi anni di Ispettore pubblica numerosi lavori sulle antichità romane di Firenze e si occupa di edizioni di materiali. Nel 1958 il Ministero gli affida la reggenza della Soprintendenza Archeologica delle Province di Sassari e Nuoro, appena istituita. Nel 1966 è però trasferito a Firenze come Soprintendente Archeologo della Toscana e dopo poco più di un mese dal suo arrivo affronta l&#8217;alluvione che porta danni immensi al Museo Archeologico di Firenze. Sotto la sua supervisione viene organizzato un nuovo laboratorio di restauro di cui provvede a rendere pubbliche le nuove acquisizioni dovute agli importanti interventi sui materiali alluvionati. Il ripristino e la riorganizzazione del museo archeologico diventano il punto centrale del suo programma di Soprintendente; egli segue personalmente i lavori di scavo ad Arezzo, Roselle e Volterra, così come la riorganizzazione e l&#8217;ampliamento della rete museale della Toscana. L&#8217;impegno di archeologo si collega a quello politico e nel 1970 viene eletto al Consiglio Superiore per le Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione e nel 1977 nel Consiglio Nazionale. Nel 1983 il pensionamento lo sottrae agli impegni istituzionali ma non lo allontana dal lavoro di ricerca scientifica. Nella sua ricca bibliografia si leggono titoli che spaziano dall&#8217;arte etrusca a quella medievale; importanti i lavori sul teatro di Volterra e sugli scavi di Arezzo.</p>
<p>Riferimento bibliografico: G. Camporeale, Guglielmo Maetzke, Archeologo e lucumone, Annuario 2006-2007 dell&#8217;Accademia Etrusca di Cortona, Cortona 2008, pp. 9-17.</p>
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		<title>Magna Grecia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:55:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Traduzione latina dell'espressione greca Megàle Ellàs. Designa la parte d'Italia colonizzata dai Greci della madrepatria e dell'Asia Minore, non comprende la Sicilia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Traduzione latina dell’espressione greca <em>Megàle Ellàs</em> che sembra essere nata all’epoca di Pitagora (metà del V sec. a.C.) per designare quella parte d’Italia colonizzata dai Greci della Madrepatria e dell’Asia Minore (città della Campania, Calabria, Lucania, Puglia).<br />
Della Magna Grecia, tuttavia, non faceva parte la Sicilia, denominata per l’appunto <em>Sikelìa</em>.</p>
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		<title>Maratona</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 16:56:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 490, gli Ateniesi conseguirono la prima vittoria dei Greci contro i Persiani nella pianura di Maratona, sulla costa orientale dell’Attica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pianura di Maratona, sulla costa orientale dell’Attica, fu teatro nel 490 di uno sbarco dei Persiani al comando del generale Datis. Con l’aiuto dei rinforzi inviati da Platea, gli Ateniesi guidati da Milziade li affrontarono e li volsero in fuga prima che costoro marciassero su Atene; essi conseguirono così la prima vittoria dei Greci contro i Persiani. Sul luogo della battaglia venne eretta una tomba per i 192 ateniesi caduti nello scontro, i cui nomi erano registrati, secondo le tribù, su lastre di pietra; il sepolcro è normalmente identificato con un tumulo emergente sulla pianura, del diametro di circa 180 metri e alto circa 10 metri.</p>
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		<title>marchese Campana, Giampietro</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 11:23:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il marchese Giampietro Campana è stato uno dei più grandi collezionisti dell’Ottocento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il marchese Giampietro Campana è stato uno dei più grandi collezionisti dell’Ottocento. La famiglia aveva ricevuto in enfiteusi dalla Camera Apostolica la vasta tenuta di Vermicino a Frascati e nel 1856 il marchese distribuì alcune terre a 300 famiglie, segnando la nascita di un ceto di piccoli proprietari.<br />
Campana, direttore del Monte di Pietà dal 1833, ebbe diverse proprietà a Frascati ed organizzò quattro campagne di scavo nell’area tuscolana. Nel 1857 fu condannato per peculato e abuso d’ufficio su disposizione di Pio IX, ma la condanna fu commutata in esilio e la straordinaria collezione archeologica e storico-artistica, acquisita in gran parte con i fondi del Monte di Pietà, fu messa in vendita e acquistata dai maggiori musei europei (Londra, San Pietroburgo e Parigi in special modo).</p>
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		<title>Medagliere</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 13:00:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Medagliere Granducale costituiva la collezione numismatica della Galleria degli Uffizi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Medagliere Granducale costituiva la collezione numismatica della Galleria degli Uffizi, che constava di un primo e più antico nucleo appartenuto già a Lorenzo il Magnifico, e di una vasta raccolta che l’Elettrice Palatina Anna Maria Ludovica aveva donato, alla sua morte nel 1743, allo Stato di Toscana, a condizione che non fosse mai alienato da Firenze e rimanesse a disposizione dei visitatori di qualunque provenienza.</p>
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		<title>Medio Regno</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 14:54:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Antiche dinastie egizie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>XI dinastia 2.040 ca. a.C. (Montuhotep)<br />
XII dinastia 1.990 ca. a.C. (Amenemhet I-IV, Sesostri I-III, piramidi nell’oasi del Fayum)</p>
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		<title>Migliarini, Arcangelo Michele</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 09:45:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arcangelo Michele Migliarini (Roma 25 dicembre 1779 - Firenze 14 settembre 1865). Studioso di antiquaria e arte antica. Dal 1841 al 1865 Conservatore delle Antichità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arcangelo Michele Migliarini (Roma, 25 dicembre 1779 &#8211; Firenze 14 settembre 1865). Studioso di antiquaria e arte antica. Negli anni giovanili lavora nello studio del Canova, riproducendo le opere a disegno per le incisioni. Studioso di antichità, comincia presto a viaggiare: nel 1808 a Firenze incontra Luigi Lanzi, che aveva da poco pubblicato un imponente lavoro sulla lingua etrusca. Nel 1810 parte per l&#8217;Europa e nel 1812 è in Russia da dove visita la Persia. A Pietroburgo si guadagna da vivere come pittore e diventa ben presto un importante consulente d&#8217;arte per gli acquisti antiquari degli Zar Alessandro e Nicola. In seguito all&#8217;incendio di Mosca perde tutti i beni e nel 1820 è costretto a rientrare in patria, insieme alla moglie e al figlio. Al suo rientro in Italia egli è  professore di storia dell&#8217;arte &#8211; l&#8217;aveva insegnata all&#8217;Accademia di Pietroburgo &#8211; e inoltre è profondo conoscitore di lingue antiche e moderne (latino, greco, ebraico, copto, turco, persiano, etiopico, francese, inglese e, naturalmente, russo). Può vantare profonde conoscenze di archeologia (all&#8217;epoca intesa come antiquaria) e altre non superficiali di scienze naturali. Dopo un soggiorno a Roma si stabilisce a Firenze come bibliotecario presso il conte russo Boutourlin, conosciuto a Pietroburgo. nel 1823 è nominato Accademico Professore di pittura dell&#8217;Accademia di Belle Arti. Collaborando al Gabinetto Viesseux, Migliarini conosce l&#8217;abate Zannoni, successore del Lanzi come antiquario Regio delle Gallerie degli Uffizi. Dopo la morte del conte Boutourlin è nominato dal Granduca Leopoldo II Conservatore dei Monumenti egiziani in Santa Caterina (1832). In quello stesso anno muore Zannoni e il Granduca chiama Migliarini a sostituirlo in via provvisoria. Nel 1841 è nominato ufficialmente Conservatore delle Antichità. In trenta anni il Migliarini compie il lavoro di ordinamento e catalogazione: alcuni suoi volumi sono consultati ancora oggi. Nel frattempo continua a occuparsi di docenza, nel 1859 assume la cattedra di Archeologia presso l&#8217;Istituto di Studi Superiori, ma l&#8217;anno successivo lascia perché le lezioni non sono abbastanza frequentate. Alla sua morte nel 1865 lascia accresciute e ordinate le collezioni che gli erano state affidate.</p>
<p>Riferimento bibliografico: Nora Nieri, Arcangelo Michele Migliarini. I suoi tempi, i suoi amici, in Atene Roma, anno X, fasc. 1-2, 1929.</p>
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		<title>Milani, Luigi Adriano</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 11:20:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Filologo, archeologo, numismatico [Verona 1854 – Firenze 1914].]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Verona 1854 – Firenze 1914] Filologo, archeologo, numismatico. Libero docente fin dal 1883, nel 1895 fu nominato professore di archeologia nell’Istituto di Studi Superiori di Firenze. La sua attività cominciò con un importante studio numismatico su di un tesoretto rinvenuto a Venere, nel veronese, e continuò a Firenze dove, oltre ad essere Direttore del Museo Archeologico e Soprintendente ai Musei e Antichità d’Etruria, si occupò degli scavi nel centro storico della città.</p>
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		<title>Minto, Antonio</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 11:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soprintendente alle antichità d’Etruria dal 1925 al 1951 e docente di etruscologia nell’Università di Firenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Vicenza 1880 – Firenze 1954] Già allievo della Scuola Italiana Archeologica di Atene, fu Soprintendente alle antichità d’Etruria dal 1925 al 1951 e docente di etruscologia nell’Università di Firenze; socio nazionale dei Lincei (1946). La sua figura è legata soprattutto alla fondazione dell’Istituto di Studi Etruschi ed Italici e della rivista Studi Etruschi. Nella sua attività presso la Soprintendenza si occupò dello scavo, e della pubblicazione delle guide relative, di vari centri etruschi come Marisiliana, Populonia, Saturnia, Volterra e Sestino.</p>
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