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	<title>archeologica toscana &#187; V</title>
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	<description>Sezione Didattica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana</description>
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		<title>de Vagnonville, Fouques</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 11:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barone francese appassionato di antichità, nel 1861 trasferì la ricca collezione - di reperti provenienti soprattutto dall'agro chiusino - nel suo palazzo fiorentino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fouques de Vagnonville &#8211; barone francese (Douai 1806 &#8211; Firenze 1876) appassionato di antichità. Nel 1861 trasferì la ricca collezione &#8211; di reperti provenienti soprattutto dall&#8217;agro chiusino &#8211; nel suo palazzo fiorentino sul Lungarno delle Cascine. Alla sua morte la nutrita raccolta archeologica passò per legato testamentario alla città di Firenze e fu trasferita a Palazzo Vecchio. Qui Gian Francesco Gamurrini poté allestire il &#8220;Museo Vagnonville&#8221; in una sala del Quartiere di Leone X.<br />
Nel 1882 il Comune di Firenze depositò la raccolta Vagnonville nel nuovo Museo Archeologico, appena inaugurato, dove fu parzialmente esposta nella sala VII.<br />
Oggi i reperti della collezione Vagnonville giacciono nei magazzini del Museo Archeologico, in attesa di una più consona collocazione.</p>
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		<title>Istituto Papirologico Girolamo Vitelli</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 13:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Istituto trae le sue origini dalla "Società Italiana per la ricerca dei Papiri greci e latini in Egitto".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Istituto Papirologico G. Vitelli L&#8217;Istituto trae le sue origini dalla &#8220;Società Italiana per la ricerca dei Papiri greci e latini in Egitto&#8221;, ente morale finanziato con i contributi dei soci, fondato a Firenze il 10 giugno 1908: tra i promotori figurava Girolamo Vitelli, a quel tempo il più illustre grecista italiano e titolare dell&#8217;insegnamento di Letteratura greca nell&#8217;Istituto di Studi Superiori di Firenze. Per un ventennio la &#8220;Società italiana&#8221; tenne proficuamente fede al programma di campagne di scavo e di acquisti di materiale papiraceo in Egitto destinato allo studio e alla pubblicazione; nel 1927 la Società decise di sciogliersi e nel 1928, presso l&#8217;Università degli Studi, fu costituito l&#8217;Istituto Papirologico, il cui primo direttore fu Girolamo Vitelli. L&#8217;Istituto ereditò i compiti e i materiali di studio della &#8220;Società italiana&#8221;: le iniziative e le attività di scavo furono incrementate, per cui l&#8217;Istituto divenne uno dei centri più importanti per la papirologia a livello internazionale.  Nel 1939 l&#8217;Istituto assunse l&#8217;attuale denominazione per onorare la memoria di Vitelli, morto a 86 anni, il 2 settembre 1935. Dopo Girolamo Vitelli, l&#8217;Istituto fu diretto da Medea Norsa (1935-1949), Nicola Terzaghi (1949- 1963), Vittorio Bartoletti (1963-1967), e Manfredo Manfredi (1968-1991). Nel 1991 l&#8217;Istituto fu riconosciuto Ente Nazionale di Ricerca non Strumentale, e ne fu designato Presidente prima Manfredo Manfredi (1991-1998), e poi, dopo alcuni mesi di vice-presidenza tenuta da Angelo Casanova, Guido Bastianini.  Dal 1° gennaio 2005, infine, per decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l&#8217;Istituto Papirologico è rientrato nell&#8217;alveo dell&#8217;Università degli Studi di Firenze, divenendone struttura scientifica con lo status di Centro studi. Dall&#8217;8 febbraio 2006 ne è direttore Guido Bastianini, titolare della cattedra di Papirologia. Tra le attività dell&#8217;Istituto si segnalano gli scavi presso l&#8217;antica città di Antinoe, ripresi a partire dal 1964 a opera di Vittorio Bartoletti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per informazioni sulle attività dell&#8217;Istituto si può consultare il sito http://vitelli.ifnet.it</div>
<p>L&#8217;Istituto trae le sue origini dalla &#8220;Società Italiana per la ricerca dei Papiri greci e latini in Egitto&#8221;, ente morale finanziato con i contributi dei soci, fondato a Firenze il 10 giugno 1908: tra i promotori figurava Girolamo Vitelli, a quel tempo il più illustre grecista italiano e titolare dell&#8217;insegnamento di Letteratura greca nell&#8217;Istituto di Studi Superiori di Firenze. Per un ventennio la &#8220;Società italiana&#8221; tenne proficuamente fede al programma di campagne di scavo e di acquisti di materiale papiraceo in Egitto destinato allo studio e alla pubblicazione; nel 1927 la Società decise di sciogliersi e nel 1928, presso l&#8217;Università degli Studi, fu costituito l&#8217;Istituto Papirologico, il cui primo direttore fu Girolamo Vitelli. L&#8217;Istituto ereditò i compiti e i materiali di studio della &#8220;Società italiana&#8221;: le iniziative e le attività di scavo furono incrementate, per cui l&#8217;Istituto divenne uno dei centri più importanti per la papirologia a livello internazionale.  Nel 1939 l&#8217;Istituto assunse l&#8217;attuale denominazione per onorare la memoria di Vitelli, morto a 86 anni, il 2 settembre 1935. Dopo Girolamo Vitelli, l&#8217;Istituto fu diretto da Medea Norsa (1935-1949), Nicola Terzaghi (1949- 1963), Vittorio Bartoletti (1963-1967), e Manfredo Manfredi (1968-1991). Nel 1991 l&#8217;Istituto fu riconosciuto Ente Nazionale di Ricerca non Strumentale, e ne fu designato Presidente prima Manfredo Manfredi (1991-1998), e poi, dopo alcuni mesi di vice-presidenza tenuta da Angelo Casanova, Guido Bastianini.  Dal 1° gennaio 2005, infine, per decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, l&#8217;Istituto Papirologico è rientrato nell&#8217;alveo dell&#8217;Università degli Studi di Firenze, divenendone struttura scientifica con lo status di Centro studi. Dall&#8217;8 febbraio 2006 ne è direttore Guido Bastianini, titolare della cattedra di Papirologia. Tra le attività dell&#8217;Istituto si segnalano gli scavi presso l&#8217;antica città di Antinoe, ripresi a partire dal 1964 a opera di Vittorio Bartoletti.</p>
<p>Per informazioni sulle attività dell&#8217;Istituto si può consultare il <a href="http://vitelli.ifnet.it/" target="_blank">sito</a>.</p>
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		<title>Valle dei Re</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 13:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il nome valle dei Re si suole indicare un'area geografica dell' Egitto, situata vicino all'antica Tebe, l'odierna Luxor, il cui accesso è a meno di 3 km dalla riva occidentale del Nilo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nome valle dei Re si suole indicare un&#8217;area geografica dell&#8217; Egitto, situata vicino all&#8217;antica Tebe, l&#8217;odierna Luxor, il cui accesso è a meno di 3 km dalla riva occidentale del Nilo. Per un periodo di quasi 500 anni, a partire dalla 18esima sino alla 20esima (dal 1552 al 1069 a.C.) venne scelta quale sede delle sepolture dei faraoni.</p>
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		<title>Vasi di Hadra</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Berutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vasi rinvenuti in abbondanza nella necropoli di Hàdra presso Alessandria d'Egitto. Datati al III sec. a.C. sono un ritorno alle figure nere ma con carattere animalistico e floreale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vasi di produzione alessandrina (III sec. a.C.), rinvenuti inizialmente, in abbondanza, nella necropoli di Hàdra (presso Alessandria d’Egitto). Segnano un ritorno all’antica tecnica delle figure nere, pur nel carattere quasi esclusivamente animalistico e floreale delle minute e raffinate decorazioni.</p>
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