Cimone
Figlio di Milziade, l’artefice della vittoria degli Ateniesi a Maratona, rivestì varie cariche, finanziò con le proprie ricchezze opere pubbliche e nel 475 conquistò l’isola di Sciro, insediandovi coloni ateniesi e riportandone in patria le supposte ossa di Teseo. La sua influenza crebbe e divenne capo del partito aristocratico, in opposizione a Temistocle e, più tardi, a Efialte e a Pericle. Il suo successo militare di maggior importanza fu la vittoria sui Persiani presso l’Eurimedonte, conseguita intorno al 468. Nel 461 venne bandito da Atene e dopo il suo ritorno, avvenuto di lì a qualche anno, non svolse un ruolo particolarmente attivo nella vita politica ateniese. Morì nel 449 durante una spedizione contro i Persiani.
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