Pittore dell’angelo volante
Ceramografo attivo verso la metà del V sec. a.C., così denominato dalla raffigurazione su un’anfora del Museo di Boston, dove un satiro adulto fa giocare sulle spalle un satiro bambino.
Pittore di Brygos
Ceramografo attico, attivo nel periodo 500-480 a.C. circa, operante nella bottega del ceramista Brygos, di origine probabilmente tracia.
Archiloco
Poeta lirico greco vissuto nell’isola cicladica di Paro nella seconda metà del VII sec. a.C.
Della sua opera restano all’incirca 300 frammenti tra i quali i giambi e gli epodi hanno costruito la fama di Archiloco poeta spregiudicato, sarcastico, aggressivo. Tutta la poesia di Archiloco è espressa in prima persona, tanto che molte notizie biografiche si desumono dalle sue opere; gli argomenti sono i più vari, dunque, dalla guerra all’amore, dalla caducità della vita all’invettiva personale.
Stesicoro
Poeta lirico greco, in genere associato alla città siciliana di Imera, dove doveva essersi trasferito dalla città natale (forse la colonia calabrese di Metauro – nel territorio dell’attuale Gioia Tauro). Di Stesicoro si hanno notizie confuse riguardo alla biografia che lo colloca tra il VII e il VI sec. a.C., e pochissimi frammenti originali desunti soprattutto da papiri. Presso gli antichi, tuttavia, la sua fama era molto diffusa e veniva considerato il padre della lirica corale: le sue opere sarebbero state per lo più componimenti poetici di argomento mitico o epico.
Anacreonte
Poeta lirico di Teo, isola prospiciente la costa turca a nord di Efeso, nato intorno al 579 a.C.
A causa della situazione politica dovette lasciare la propria patria e visse in Tracia, a Samo e ad Atene. Anacreonte è il primo vero poeta cortigiano, che adatta la propria poesia al contesto politico in cui si trova ad operare. Poeta simposiale, il tema principale dei suoi epigrammi è l’amore.
Alceo
Poeta lirico greco nato a Mitilene, sull’isola di Lesbo, intorno al 620 a.C. Appartenente alla aristocrazia di Mitilene, trascorse la vita fra le gravi lotte interne per l’egemonia condotte dalle diverse famiglie. Possediamo frammenti di sue poesie, dai quali emerge l’immagine di un mondo aristocratico dove la lotta politica fa da sfondo ad un gusto per gli aspetti piacevoli della vita, l’eros e il simposio. Alceo recitava le proprie poesie principalmente di fronte a confraternite (eterìe) di aristocratici, in occasione di riunioni simposiali.
Eubulo
Poeta comico ateniese della Commedia di Mezzo (prima metà del IV sec. a.C.).
Policleto
Scultore argivo attivo tra il 460 e il 420 a.C. La sua figura è legata a opere famose che hanno segnato il passaggio dallo stile severo a quello classico; egli fu autore anche di un trattato, il Canone, che, partendo dal Doriforo, una delle sue statue più note, stabiliva i criteri estetici e quindi tecnici della propria scultura, destinata ad influenzare le generazioni successive almeno fino al IV sec. a.C.
Pindaro
Massimo rappresentante della poesia lirica corale greca del tardo arcaismo. Nato a Cinocefale, in Beozia, intorno al 520 a.C., di lui rimangono numerose opere classificate in età bizantina e divise secondo generi poetici. Tra le poesie conservate integralmente vi sono gli epinici, le odi composte in onore di personaggi vincitori nei principali giochi panellenici greci. Di questi abbiamo solo quattro libri, divisi secondo il nome della gara relativa: Nemee (Nemea), Pitiche (Delfi), Istmiche (Istmia), Olimpiche (Olimpia).
Zeus Sotèr
Il termine greco sotèr, salvatore, è un epiteto cultuale attribuito a numerose divinità greche e soprattutto a Zeus.
Con tale attribuito sono invocate per proteggere e preservare la salute.

