Recipiente bronzeo di forma cilindrica, “dono di Dindia alla figlia Macolnia”, opera dell’artigiano romano Novio Plauzio (360-350 a.C. circa). Conservata nel romano Museo di Villa Giulia ma proveniente dall’antica Praeneste (Palestrina), dove fu trovata dall’antiquario romano Francesco de’ Ficoroni nel 1738.
Si tratta di un tipico oggetto femminile (conteneva originariamente vesti e oggetti di cosmesi), dono di nozze di una madre alla figlia.
La complessa scena figurata incisa, con mano sicura, sulle pareti curve della cista (un episodio del ciclo degli Argonauti) documenta quasi certamente un originale pittorico greco perduto, verosimilmente una citazione parziale dalla megalografia “Gli Argonauti” dipinta da Mìkon nel santuario dei Dioscuri ad Atene.

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