Termine che indica la pelle del leone nemeo, trofeo della prima fatica di Eracle. Per sconfiggere la feroce bestia, Eracle non poté usare armi – inefficaci contro la pelle invincibile – ma solo la forza dei propri muscoli. Una volta strangolato il leone, l’eroe si rivestì con la pelle: la leontè indica perciò un attributo fondamentale per il riconoscimento della figura di Eracle.

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