Arte Greca

Propileo
Termine greco che indica una porta monumentale: προ e πύλη = “posto davanti alla porta”. Queste strutture si possono trovare di fronte all’ingresso ad un santuario oppure associati ad un edificio importante. Il più antico esempio di propilei in ambito greco è l’ingresso monumentale al santuario di Atena Afaia sull’isola di Egina ( seconda metà del VI sec. a.C.).
I Propilei dell’Acropoli di Atene sono forse i più noti, progettati da Mnesicle e avviati tra il 437 e il 432 a.C., anno in cui la Guerra del Peloponneso interruppe i lavori.
Presso Eleusi, i propilei segnano nettamente il confine fra l’area del culto misterico e il mondo esterno.
Età classica
Con il termine “età classica” si intende un periodo della storia greca che copre all’incirca due secoli, il V e il IV a.C.
Le vicende storiche e i progressi nell’architettura e nelle arti hanno spinto gli storici latini a individuare in questa epoca il massimo raggiungimento, in fatto di civiltà e cultura, da parte soprattutto di Atene.
Età Orientalizzante
Periodo della storia artistica greca. Coincide, essenzialmente, con il VII sec. a.C., età nella quale il mondo greco riallaccia i contatti con le civiltà del Vicino Oriente e ne viene influenzato.
Età Geometrica
Periodo della storia artistica greca (IX-VIII sec. a.C.) caratterizzato da un peculiare stile astratto e lineare. Il periodo, attraverso la fase del protogeometrico (X sec. a.C.), segna il lento trapasso dal mondo dei regni micenei alla Grecia delle pòleis vivificata dai rinnovati contatti con il mondo orientale.
Cipro
Isola del Mediterraneo orentale a sud della Turchia e a ovest della Siria, Cipro è caratterizzata da una complessa orografia e da coste alte e prive di approdi. E’ soprattutto durante la fase matura dell’età del Bronzo che Cipro esce dal suo isolamento e conosce un momento di grande prosperità e di estesi contatti commerciali. Intorno al 1600 a.C. i rapporti con l’Egitto diventano stretti e verso il 1500 a.C. i Ciprioti assimilano dal mondo minoico una scrittura simile alla lineare A cretese. Sull’isola si sviluppano, durante il XIV sec., importanti città come Enkomi, sulla costa orienale, Kition, Arpera, Kourion su quella meridionale, Palaepaphos su quella occidentale. Intorno al 1200 a.C. i cosiddetti “Popoli del Mare”, provenienti da ovest e solitamente identificati con gli Achei, si stabiliscono a Cipro in approdi fortificati: nel corso dell’XI sec. a.C. si insediano in nuove città come Salamina, dove introducono la propria architettura funeraria, diffondendo le loro usanze e il loro stile anche nella ceramica. Un paio di secoli dopo vediamo a Cipro lo sviluppo di città-stato, avvenuto dietro la spinta economica del nuovo apporto fenicio. Dopo il dominio fenicio a Cipro giungono gli Assiri, sotto i quali (nei secoli VIII e VII a.C.) i sovrani ciprioti godono di una larga autonomia. Nel VI sec. a.C. agli Assiri subentrano i Persiani, il cui dominio è invece caratterizzato da una serie di guerre di liberazione, che vedono impegnate anche forze greche. Il coinvolgimento greco negli affari ciprioti porta ad una dipendenza culturale e artistica. Alla fine del V a.C. il re cipriota Evagora I introduce l’alfabeto greco (artisti greci erano attivi alla sua corte e opere d’arte greche furono importate sull’isola). Alessandro Magno libera l’isola dalla dominazione persiana con l’aiuto dei re ciprioti, ma l’antagonismo tra i suoi successori porta alla distruzione della famiglia reale di Salamina. Cipro passa sotto il dominio romano nel 58 a.C., mantenendo una cultura ellenistica. Gli imperatori romani, Traiano e Adriano in particolare, favoriscono le città greche di Cipro; nella nuova capitale Paphos sono state portate alla luce alcune eleganti ville romane. I terremoti succedutisi verso la metà del IV sec. d.C. segnano la fine dell’antichità e della religione pagana.

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