Isola del Mediterraneo orentale a sud della Turchia e a ovest della Siria, Cipro è caratterizzata da una complessa orografia e da coste alte e prive di approdi. E’ soprattutto durante la fase matura dell’età del Bronzo che Cipro esce dal suo isolamento e conosce un momento di grande prosperità e di estesi contatti commerciali. Intorno al 1600 a.C. i rapporti con l’Egitto diventano stretti e verso il 1500 a.C. i Ciprioti assimilano dal mondo minoico una scrittura simile alla lineare A cretese. Sull’isola si sviluppano, durante il XIV sec., importanti città come Enkomi, sulla costa orienale, Kition, Arpera, Kourion su quella meridionale, Palaepaphos su quella occidentale. Intorno al 1200 a.C. i cosiddetti “Popoli del Mare”, provenienti da ovest e solitamente identificati con gli Achei, si stabiliscono a Cipro in approdi fortificati: nel corso dell’XI sec. a.C. si insediano in nuove città come Salamina, dove introducono la propria architettura funeraria, diffondendo le loro usanze e il loro stile anche nella ceramica. Un paio di secoli dopo vediamo a Cipro lo sviluppo di città-stato, avvenuto dietro la spinta economica del nuovo apporto fenicio. Dopo il dominio fenicio a Cipro giungono gli Assiri, sotto i quali (nei secoli VIII e VII a.C.) i sovrani ciprioti godono di una larga autonomia. Nel VI sec. a.C. agli Assiri subentrano i Persiani, il cui dominio è invece caratterizzato da una serie di guerre di liberazione, che vedono impegnate anche forze greche. Il coinvolgimento greco negli affari ciprioti porta ad una dipendenza culturale e artistica. Alla fine del V a.C. il re cipriota Evagora I introduce l’alfabeto greco (artisti greci erano attivi alla sua corte e opere d’arte greche furono importate sull’isola). Alessandro Magno libera l’isola dalla dominazione persiana con l’aiuto dei re ciprioti, ma l’antagonismo tra i suoi successori porta alla distruzione della famiglia reale di Salamina. Cipro passa sotto il dominio romano nel 58 a.C., mantenendo una cultura ellenistica. Gli imperatori romani, Traiano e Adriano in particolare, favoriscono le città greche di Cipro; nella nuova capitale Paphos sono state portate alla luce alcune eleganti ville romane. I terremoti succedutisi verso la metà del IV sec. d.C. segnano la fine dell’antichità e della religione pagana.

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